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Formazione obbligatoria: cosa devono sapere datori di lavoro e dipendenti

Data pubblicazione
Gennaio 12, 2026

La formazione in materia di sicurezza sul lavoro non è solo un adempimento normativo, ma un pilastro fondamentale della prevenzione. Senza conoscenze adeguate, i lavoratori non sono in grado di riconoscere i rischi e di adottare i comportamenti corretti per proteggere sé stessi e i colleghi.
Eppure, ancora oggi, molte aziende sottovalutano questo obbligo o lo gestiscono in maniera superficiale. Vediamo insieme cosa prevede la normativa e perché la formazione deve essere considerata un investimento strategico.

 

Cosa dice la normativa

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce che:

  • tutti i lavoratori devono ricevere formazione generale e specifica, adeguata ai rischi presenti nel proprio ambiente di lavoro;
  • i datori di lavoro devono garantire corsi di aggiornamento periodici;
  • anche i dirigenti e i preposti devono essere formati, con contenuti adeguati al loro ruolo;
  • particolari figure (addetti antincendio, primo soccorso, RLS) necessitano di corsi mirati e certificati.

 

Tipologie di formazione obbligatoria

  1. Formazione generale
    Rivolta a tutti i lavoratori, fornisce le basi sui concetti di rischio, danno, prevenzione e organizzazione della sicurezza.
  2. Formazione specifica
    Diversa a seconda del settore e dei rischi aziendali (es. edilizia, uffici, sanità, industrie chimiche).
  3. Aggiornamento periodico
    Necessario per mantenere le competenze attuali e in linea con i cambiamenti normativi e tecnologici.
  4. Formazione particolare per figure sensibili
    • Preposti: gestione e controllo dei lavoratori.
    • Dirigenti: organizzazione della sicurezza.
    • RSPP e ASPP: gestione dei sistemi di prevenzione.
    • Addetti emergenze (antincendio, primo soccorso).

 

Perché la formazione è fondamentale

  • Riduce drasticamente il numero di incidenti e infortuni.
  • Crea una cultura della sicurezza condivisa.
  • Aumenta la fiducia tra lavoratori e datore di lavoro.
  • Evita sanzioni amministrative e penali per l’azienda.

👉 Un lavoratore formato non solo è più sicuro, ma è anche più produttivo, perché conosce procedure chiare e lavora con maggiore serenità.

 

Caso pratico

Un’azienda metalmeccanica aveva registrato numerosi piccoli infortuni dovuti a comportamenti scorretti nell’uso dei macchinari. Dopo un ciclo di formazione specifica, gli incidenti si sono ridotti del 70% in un anno, migliorando al contempo la produttività e il clima aziendale.

 

Conclusione

La formazione obbligatoria non deve essere vissuta come un peso burocratico, ma come un investimento in sicurezza e qualità. Formare significa proteggere vite, ridurre i rischi e aumentare la competitività dell’azienda.

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