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Sicurezza nei cantieri: il ruolo del coordinatore

Data pubblicazione
Febbraio 2, 2026

Il cantiere edile è uno degli ambienti di lavoro più complessi e rischiosi. Attrezzature pesanti, lavori in quota, presenza di più imprese e lavoratori contemporaneamente: basta una piccola disattenzione per causare incidenti gravi.
In questo contesto, la figura del coordinatore per la sicurezza è fondamentale. Non si tratta solo di un obbligo normativo, ma di un ruolo centrale per garantire ordine, prevenzione e tutela dei lavoratori.

 

Chi è il coordinatore per la sicurezza

Il D.Lgs. 81/2008 prevede due figure:

  • CSP (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione): valuta i rischi già nella fase di progettazione dell’opera, redige il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) e individua le misure di prevenzione da adottare.
  • CSE (Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione): durante i lavori, vigila sulla corretta applicazione del PSC, coordina le imprese e verifica che le procedure vengano rispettate.

 

Compiti principali del coordinatore

  1. Analisi dei rischi specifici del cantiere (lavori in quota, scavi, movimentazione mezzi, uso di sostanze pericolose).
  2. Redazione e aggiornamento del PSC, documento che guida tutte le imprese coinvolte.
  3. Verifica della coerenza tra PSC e POS (Piani Operativi di Sicurezza) delle imprese esecutrici.
  4. Coordinamento delle attività per evitare interferenze pericolose tra più squadre di lavoro.
  5. Controllo e vigilanza costante, con sopralluoghi e segnalazioni di eventuali inosservanze.
  6. Gestione delle emergenze, in collaborazione con il datore di lavoro e i preposti.

 

Perché il suo ruolo è cruciale

In un cantiere, la presenza di diverse imprese rende più difficile il controllo dei rischi. Senza un coordinatore che gestisca la sicurezza in modo unitario, si creano sovrapposizioni, disorganizzazione e gravi pericoli per i lavoratori.
👉 Il coordinatore rappresenta il punto di riferimento unico per la prevenzione, garantendo che tutti seguano procedure coerenti.

 

Caso pratico

In un grande cantiere di ristrutturazione, la mancanza di coordinamento aveva portato a più incidenti minori dovuti a interferenze tra squadre diverse (muratori e impiantisti che lavoravano nello stesso spazio). Con l’arrivo del CSE, furono stabiliti turni differenziati e percorsi di lavoro separati: gli incidenti si azzerarono e la produttività migliorò.

 

Conclusione

Il coordinatore per la sicurezza non è un semplice controllore, ma un regista del cantiere. La sua presenza garantisce ordine, riduce i rischi e assicura il rispetto delle normative. Affidarsi a un professionista esperto significa investire non solo nella legalità, ma soprattutto nella tutela dei lavoratori.

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