Iter amministrativo
- Prescrizione medica e giudizio di idoneità: Se a seguito di una visita lo specialista oftalmologo prescrive un DSCV, deve informarne il medico competente. Quest’ultimo, a sua volta, comunica al datore di lavoro la necessità del dispositivo tramite il giudizio di idoneità.
- Autorizzazione: Il datore di lavoro autorizza la fornitura del dispositivo e invia una specifica comunicazione al lavoratore interessato, mettendone a conoscenza anche il medico competente e la Struttura incaricata di liquidare la spesa.
- Acquisto e collaudo: Il dipendente procede all’acquisto del dispositivo prescritto (per conto proprio o rivolgendosi a un fornitore indicato dal datore di lavoro). Successivamente all’acquisto, lo specialista oftalmologo deve effettuare il collaudo del dispositivo per valutarne l’esatta corrispondenza con la prescrizione iniziale.
- Richiesta di rimborso: Il lavoratore deve presentare alla propria Struttura di appartenenza la seguente documentazione:
- La fattura dettagliata, che deve specificare le singole voci di spesa, il relativo importo e la tipologia delle lenti (diottrie, lenti positive, negative, toriche o cilindriche).
- Il giudizio di idoneità contenente la prescrizione del medico competente.
- Il documento di collaudo con esito positivo rilasciato dall’oftalmologo.
- Verifica e liquidazione: La Struttura di appartenenza invia i documenti alla Struttura competente per la liquidazione, la quale effettua i controlli di regolarità e, se ci sono i presupposti, procede all’erogazione del rimborso. Nel caso del personale della Direzione generale, questo compito spetta alla Direzione centrale risorse umane.
Limiti e caratteristiche del rimborso
- L’Istituto rimborsa la spesa complessiva, includendo l’I.V.A. e decurtando l’importo delle eventuali spese di bollo.
- Il rimborso include il costo sostenuto per la montatura, ma viene applicato un limite massimo di € 150,00.