Al momento stai visualizzando Come gestire i casi di influenza a scuola

Come gestire i casi di influenza a scuola

  • Categoria dell'articolo:News

L’influenza, malanno di stagione, va a colpire sistematicamente gli alunni e di riflesso anche i docenti. Non a caso è proprio questo il periodo in cui si nota una maggior diffusione della malattia a livello statistico e nazionale.

Quindi sarebbe utile prendere in considerazione alcuni accorgimenti per tentare di arginare, almeno in parte, il fenomeno dell’influenza a scuola.

I docenti cercheranno di evitare di essere colpiti, e a livello scolastico si cercherà di evitare la diffusione della malattia. Nel caso dell’alunno malato, non ci dovrebbero esser probabilità che questo si presenti a scuola.

Meglio comunque comunicare già precedentemente ai genitori l’accortezza di tenere a casa i propri figli. Fino a che non siano completamente guariti, è opportuno evitare contatti con gli altri alunni. Così si previene il contagio di tutta la classe.

Se lo studente si presenta in classe con i chiari sintomi (il raffreddore è già un campanello d’allarme) sarebbe opportuno contattare i genitori. L’alunno dovrebbe andare a casa per la convalescenza.

Rimane comunque prioritario il fatto che gli alunni ed i docenti dovranno rispettare le basilari norme igieniche. Tra tutte, lavarsi le mani regolarmente, soprattutto dopo aver espletato un’attività fisiologica e prima di mangiare.

Come evitare il contagio da influenza a scuola

Inoltre dovranno evitare altri comportamenti che potrebbero causare contagio di influenza a scuola, come ad esempio prestarsi oggetti (ad esempio penne o libri) di modo che non si creino dei mezzi di trasmissione del virus. Questo perché, solitamente, senza rendercene conto, tendiamo durante il corso della giornata, a toccarci sovente bocca, occhi e naso, quindi il passaggio di virus sulle mani e poi su altri oggetti toccati è quasi sicuro, così come anche il percorso inverso.

Sarebbe poi opportuno anche provvedere ad una areazione adeguata degli ambienti scolastici, la stagnazione dell’aria è un ottimo veicolo per agenti patogeni. Se il docente, seppur malato, decide, perché lo ritiene necessario, di dover recarsi a far lezione o per altri motivi negli edifici scolastici, a contatto non solo con gli alunni, ma anche con altri docenti e/o genitori, dovrebbe usare l’accortezza di indossare una mascherina, diminuendo le possibilità di toccarsi le parti del viso precedentemente dette ed usare le proprie mani come mezzo di contagio anche toccando degli oggetti, senza contare che va a diminuire la possibilità, che egli invii agenti patogeni nell’aria starnutendo.

Altra soluzione per il docente, per evitare di esser contagiato o esser fonte di contagio è quella di un’eventuale vaccinazione; soggettivamente ponderabile a prescindere dalle possibili polemiche su cui sarebbe inutile divagare nel presente articolo, ma sicuramente la cosa non è da sottovalutare  vista sotto l’ottica di una prevenzione atta a diminuire pericolosi rischi per la propria ed altrui salute, non solo in ambito scolastico.

Visita la gallery di Tommaso Barone per essere sempre aggiornato in materia di sicurezza!