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PGE: Piano di Gestione Emergenza

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Nelle Pubbliche Amministrazioni, mettere in atto quanto stabilito dalla normativa in vigore in materia di sicurezza comporta differenze concrete rispetto alla sua attuazione nel settore privato. Questo perché una PA deve sia garantire un servizio pubblico, sia assicurare sempre la massima trasparenza. Attualmente le leggi in materia di sicurezza sono:

  • D. Lgs. 81/08 in merito alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • DPR 151/11 recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi;
  • D.M. 64/98 che illustra i criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro;
  • L. 59/97 sul conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa,

Il tutto si trasforma quindi in un moltiplicarsi di burocrazia ridondante, che comporta inevitabilmente tempi più lunghi e maggiori complicazioni. Normalmente le attività di una Pubblica Amministrazione vengono sottovalutate perché, dall’esterno, sembrano più semplici e meno scomode rispetto alle attività private.

In realtà gli Enti Pubblici, le Università e le Scuole di ogni ordine e grado spesso non sono proprietari degli immobili, ma li ricevono in gestione con varie destinazioni d’uso. In uno stesso edificio possono infatti coesistere ambienti quali biblioteche, cucine attrezzate, magazzini, uffici, sale teatro, palestre, aziende agricole (es. istituti alberghieri e agrari), convitti, ecc. Sono luoghi di lavoro che devono interagire fra loro soprattutto per quanto riguarda il settore della sicurezza.

Il documento PGE

A questo proposito, è obbligatorio che ogni PA, Università o Scuola elabori un Piano di Gestione Emergenza. Il PGE è un documento che racchiude tutte le operazioni che i lavoratori devono mettere in atto per prevenire situazioni pericolose e danni imprevisti. Tale atto viene redatto in un’ottica preventiva, infatti esplicita le azioni da effettuare in caso di reale emergenza.

Il Piano di Gestione Emergenza (PGE) viene elaborato e redatto dal Datore di Lavoro (Direttore PA, Rettore, Dirigente Scolastico) di concerto con il RSPP e il RLS. È fondamentale che al suo interno il PGE contenga l’organizzazione del lavoro, ovvero un prospetto che indichi i nominativi di tutti gli addetti designati e la loro mansione. In questo modo, tutti gli occupanti dell’edificio sono informati di chi fa che cosa, così che durante una vera emergenza non vi sia uno scarico di responsabilità.

L’obbligo di un Datore di Lavoro, anche nel settore pubblico, è dunque quello di prevedere i possibili rischi con il supporto del proprio RSPP e redigere un documento che racchiuda tutte le procedure da attuare. Non solo, il numero degli addetti nominati all’emergenza, al primo soccorso e all’antincendio deve essere adeguato alla natura dell’attività lavorativa, alle dimensioni dell’immobile e al totale degli occupanti (lavoratori, fruitori degli spazi ed eventuali stakeholders presenti al momento dell’emergenza).

Quali emergenze si possono prevenire con il PGE?

Il Piano d’Emergenza si può allora definire come uno strumento operativo specifico per ogni struttura lavorativa. Le emergenze che potrebbero richiedere l’attuazione di tali misure preventivamente stabilite, nonché l’evacuazione parziale o totale dell’immobile, sono generalmente le seguenti:

  • incendi che si sviluppano nelle varie aree dell’edificio (es. magazzini, laboratori, centrali termiche/locali caldaia, biblioteche o in locali in cui sia presente un potenziale rischio d’incendio);
  • incendi che si sviluppano nelle vicinanze dell’edificio e che potrebbero coinvolgere i locali di propria competenza;
  • terremoti, alluvioni/tsunami e trombe d’aria;
  • fughe di gas, nubi tossiche o scoppio di impianti;
  • crolli dovuti a cedimenti strutturali dell’immobile o di edifici contigui;
  • avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi o minacce terroristiche, attentati e sommosse;
  • inquinamenti e spandimenti di sostanze pericolose dovuti a cause esterne;
  • emergenze mediche;
  • caduta di aeromobili;
  • ogni altra causa che sia ritenuta pericolosa dal Direttore PA/Rettore/Dirigente Scolastico o suo sostituto (es. attacchi isterici, ecc.).

Gli obiettivi del Piano d’Emergenza sono, in primo luogo, evitare situazioni pericolose o comunque trasmettere le modalità di comportamento in questi casi. Per fare ciò occorre:

  • mantenere in efficienza i mezzi di segnalazione e di spegnimento incendio e i presidi per il primo soccorso,
  • rendere agibili e sgombre le uscite di emergenza,
  • fornire al personale e ai fruitori degli spazi le necessarie informazioni sulle norme comportamentali da seguire,
  • collaborare con i VVF e la Protezione Civile in caso di necessità.

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